Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. La “TESINA” raccoglie sinteticamente le competenze cognitive (il sapere) ed applicative (il fare) del candidato, e pertanto permette alla Commissione d’Esame di valutare anche la capacità del candidato:

  • di presentare i propri interessi e convinzioni,
  • di esporre coerentemente i risultati del proprio lavoro,
  • di ribattere alle eventuali osservazioni e contestazioni,
  • di rispondere alle varie richieste di approfondimenti e chiarimenti

 

Come prepararsi all'esposizione orale?

 
La Tesina dovrà essere relazionata oralmente alla Commissione d’Esame di Maturità. Il candidato si preparerà all’esposizione, eventualmente anche con gli insegnanti delle discipline coinvolte, tenendo presenti i seguenti punti:
  1. Elaborare una scaletta/mappa concettuale dei principali aspetti del proprio lavoro, stabilendo i dovuti collegamenti con linguaggio efficace e sciolto e utilizzando lessico specifico.
  2. Coinvolgere l’intera Commissione e non solamente il Commissario competente della disciplina professionale trattata.
  3. Prepararsi a ribattere alle eventuali osservazioni e contestazioni.
  4. Prepararsi a rispondere alle richieste di approfondimenti e chiarimenti.
L’intera esposizione non durerà più di 10-15 minuti. Si consiglia vivamente la presentazione multimediale del proprio lavoro di ricerca (Power Point, per esempio) servendosi di parole chiave - schemi – foto per catturare l’interesse e supportare anche eventuali vuoti di memoria Interessante è anche la possibilità di sottoporre alla Commissione d’Esame materiale opportunamente predisposto – depliant - quale realizzazione concreta di parti della tesina (pacchetti viaggio - itinerari in lingua – descrizione di luoghi da visitare – depliant di nuovi locali……) Lo schema qui riportato mostra un esempio di griglia per la valutazione della tesina da parte della Commissione d’Esame. I singoli punti possono essere un utile suggerimento per le modalità di esposizione del proprio lavoro di ricerca. SCHEMA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRESENTAZIONE ORALE
  1. ESPOSIZIONE
  • Il candidato si esprime con linguaggio scorretto
  • Il candidato si esprime con linguaggio specifico corretto ma limitato
  • Il candidato si esprime con linguaggio specifico corretto, fluido e ricco
  • SINTESI DEI CONTENUTI
  • Il candidato non sa individuare e ricollegare i concetti principali
  • Il candidato sa chiarire, pur con qualche incertezza, i principali aspetti del proprio lavoro
  • Il candidato sa individuare i nuclei portanti dell’argomento, stabilendo efficaci collegamenti
  • CAPACITA’ D’INTERAZIONE
  • Il candidato non sa rispondere alle osservazioni e/o contestazioni
  • Il candidato risponde alle osservazioni in modo limitato e senza approfondimenti
  • Il candidato risponde alle osservazioni con adeguati approfondimenti, chiarimenti e motivazioni

L'impostazione tecnica

 
E' indispensabile che sia la prima stesura che l’originale definitivo siano redatti al computer, al fine di facilitare le correzioni e le rielaborazioni. Nell’elaborazione formale del fascicolo, composto da circa 15 - 20 cartelle di testo (30 righe X 60 battute), è opportuno prevedere le seguenti parti:
    1. Un FRONTESPIZIO, contenente:

 

- Nome dell’Istituto - Titolo - eventuale Sottotitolo - Classe e Corso - Nome e Cognome del Candidato - Anno Scolastico 

 

    1. Un INDICE, chiaro e preciso, dei Capitoli, Paragrafi e Pagine in cui è suddiviso il lavoro.

 

 

    1. Una PREMESSA, in cui vengono illustrate le ragioni della scelta dell’argomento, con riferimento ai singoli interessi e alle esperienze professionali vissute.

 

 

    1. Una INTRODUZIONE, in cui viene presentata chiaramente la struttura della Tesina nelle singole parti che la compongono, commentando l’Indice, evidenziandone i passaggi logici ed individuando l’obiettivo della ricerca.

 

 

    1. Una PARTE CENTRALE, in cui si sviluppano i vari aspetti analizzati e approfonditi, opportunamente suddivisi in Capitoli e Paragrafi, includendo eventuali illustrazioni, grafici, prospetti.

 

 

    1. Una CONCLUSIONE, in cui si esprime un giudizio personale su quanto analizzato e si riprende quanto programmato nell’Introduzione, riflettendo sul metodo di lavoro e su quanto è stato appreso.

 

 

    1. Una BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA dei testi (riordinati alfabeticamente per autore) consultati.

 

 

  1. Una APPENDICE eventuale, in cui potranno trovar posto grafici, prospetti, allegati, mappe, materiale illustrativo, fotografico e reale non inseriti nella parte centrale.

 

La stesura

 

E’ consigliabile impostare preliminarmente la struttura e l’area tematica del lavoro, partendo dalla Premessa, dall’Introduzione e dall’Indice, per individuare l’obiettivo a cui si tende. CRITERI per la stesura della “Tesina”

  1. Creare una MAPPA CONCETTUALE può essere d’aiuto per iniziare il progetto della tesina. Si può trattare anche di una semplice "scaletta", purché fornisca
    • una definizione sintetica dell'argomento di partenza,
    • la successione delle discipline con una breve definizione del contenuto
    • e gli eventuali rimandi da una materia all'altra.
  2. Iniziare le RICERCHE prima sui manuali scolastici, per avere un quadro delle nozioni generali, poi su manuali, opere enciclopediche o comunque di carattere generale riguardanti l'argomento scelto, su libri, saggi e monografie specifiche, su internet.
  3. Scrivere l’INDICE seguendo i criteri qui riportati

     

  4. Allestire la BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA in modo corretto curando l’ uniformità di redazione : se scelgo di mettere il nome della casa editrice che ha stampato il libro, lo devo mettere per ogni libro citato, se scelgo di indicare la città in cui la casa editrice ha sede, devo rispettare questo criterio ogni volta.

     

    Modello per la citazione bibliografica Nella bibliografia riordinare alfabeticamente i testi in base al Cognome dell’Autore e seguendo i seguenti criteri grafici:

    LIBRI

    • Cognome dell’autore o degli autori (a caratteri maiuscoli)
    • Nome dell’autore o degli autori,
    • Titolo e sottotitolo dell’opera (in corsivo),
    • Luogo di edizione,
    • Casa editrice,
    • Data di edizione.

     

    Esempio: ECO Umberto, Come si fa una tesi di laurea, Milano, Bompiani, 1977.

     

    ARTICOLI DI RIVISTE

     

    • Cognome dell’autore o degli autori (a caratteri maiuscoli)
    • Nome dell’autore o degli autori,
    • Titolo dell’articolo (tra virgolette),
    • Titolo della rivista (in corsivo),
    • Numero del fascicolo,
    • Mese e anno di pubblicazione,
    • Pagine in cui appare l’articolo.

     

    Esempio: SERRA Carla, “Nel libero regno dei libri”, Meridiani, n. 58, Maggio 1997

     

  5. Scrivere LA TESINA con sinteticità, chiarezza e ordine logico. Il testo non è un saggio, né un libro, ma una sorta di relazione che testimonia i risultati del lavoro di approfondimento svolto.

Nella redazione e nell’analisi delle problematiche si utilizzerà uno stile impersonale, tecnico, chiaro, senza retorica, prolissità e divagazioni soggettive.

Le opinioni e le impressioni personali andranno, invece, utilmente concentrate nella Premessa e nella Conclusione.

Il materiale iconografico, gli schemi, i grafici e le tabelle dovranno essere selezionati accuratamente e utilizzati - anche con eventuali didascalie - in modo pertinente e complementare al testo.

 

Quale argomento scegliere?


Lo studente deve procedere all’individuazione di un percorso di ricerca, sulla base delle proprie attitudini, dei propri interessi, delle proprie conoscenze, competenze specifiche, capacità ed esperienzeL'argomento – E’ lasciato alla scelta del candidato, che può scegliere anche la disciplina dalla quale iniziare la ricerca e il numero di materie da coinvolgere nei 'collegamenti': non devono essere coinvolte tutte le materie, se ne possono scegliere anche solo alcune. Le materie – È meglio limitare la trattazione alle discipline strettamente legate all'argomento, piuttosto che arrampicarsi sugli specchi per creare collegamenti improbabili. Sono comunque raccomandabili la pluridisciplinarietà e l’interdisciplinarietà Nella SCELTA DELL’ARGOMENTO è dunque opportuno tenere presenti i seguenti CRITERI indicativi:
  1. Utilizzo delle proprie esperienze personali: gli argomenti dovrebbero essere il più possibile inerenti a esperienze professionali avute recentemente (ad es. lo stage), o collegarsi a progetti futuri di sviluppo di attività proprie (ad es. aree geografiche europee ed extraeuropee)
  2. Argomento/Titolo ben definito e non dispersivo: la Tesina è un lavoro monografico e personale: E’ necessario, perciò, delimitare gli argomenti per evitare genericità, prolissità e dispersione. Ad esempio, il titolo di un’ipotetica Tesina non può essere L’olio, bensì L’olio nella zona di Bardolino / L’olio in piatti tipici del Lago di Garda, ecc.
  3. Pluridisciplinarietà: più materie metteranno in evidenza aspetti diversi collegati a quel determinato tema.
  4. Aderenza alla realtà locale: ad esempio, una Tesina su una festa di paese o sagra locale, importante perché basata su prodotti tipici.
  5. Utilizzo di documentazione reale e di materiale iconografico: la raccolta dei dati avverrà tramite testi specializzati, articoli da giornali e riviste ma anche tramite colloqui e interviste con responsabili di aziende, enti, istituzioni e documentazione fotografica scattata dagli studenti stessi, Internet.
  6. Studio di casi, sia reali che simulazioni: al fine di rendere più interessante e dialettico il lavoro, sarà bene fare riferimento a situazioni reali e circoscritte, tratte dalla realtà economica (analisi tipologica aziendale; realtà e prospettive socio-economiche locali, nazionali o estere), turistico-culturale (aspetti artistici di richiamo; panoramici storico-geografici da valorizzare; analisi sociopsicologica dei diversi tipi di viaggiatore e delle sue esigenze) o alimentare-ristorativa (trattazione storica, tecnica e nutrizionale di specifici piatti e alimenti; modelli di conduzione di locali e mense). Ad esempio, lo studio di una struttura ricettiva esistente (albergo, ristorante, campeggio, ostello, ecc...) che abbia una particolare storia e tradizione; oppure lo studio/progetto di un proprio locale “ideale”, inserendo la presentazione dell’organizzazione di un banchetto.
Ne consegue, perciò, che la ricerca coinvolgerà principalmente le discipline dell’Area di Indirizzo, non escludendo l’approfondimento di un argomento svolto nell’ambito della Terza Area, o anche di situazioni verificate e analizzate personalmente durante le attività di stage aziendale o la propria attività lavorativa. Area di Indirizzo Settore Turistico Economia e Gestione dell’Azienda Turistica Geografia Turistica Laboratorio di Organizzazione e Gestione dei Servizi di Ricevimento Lingua Inglese Storia dell’Arte Tecniche di Comunicazione e Relazione Area di Indirizzo Settore Ristorativo Economia e Gestione dell’Azienda Ristorativa Laboratorio di Organizzazione e Gestione dei Servizi Ristorativi Legislazione Lingua Straniera Alimenti e Alimentazione Le discipline dell’Area Comune arricchiranno la ricerca di supporti culturali. Area Comune Italiano Storia Matematica Lingua Straniera Educazione Fisica Religione